Come si legge una busta paga: le voci principali spiegate
Dal lordo al netto ci sono tre passaggi, sempre nello stesso ordine: si tolgono i contributi INPS, poi si calcola l'IRPEF su quello che resta (non sul lordo intero), infine si tolgono le addizionali regionale e comunale. Conoscere questo ordine aiuta a capire perché due dipendenti con lo stesso lordo possono avere un netto diverso: la differenza nasce quasi sempre dalle detrazioni fiscali o dall'addizionale, non dai contributi.
Le voci principali, in ordine
- Lordo: la retribuzione stabilita da contratto/CCNL prima di qualsiasi trattenuta.
- Contributi INPS a carico del lavoratore: la trattenuta previdenziale. Per la maggior parte dei dipendenti del settore privato l'aliquota è 9,19% del lordo (varia per alcune categorie particolari).
- Imponibile fiscale: lordo meno i contributi INPS. È la base su cui si calcola l'IRPEF — un errore comune è pensare che l'IRPEF si calcoli sul lordo, invece si calcola già su un importo più basso.
- IRPEF lorda: calcolata a scaglioni progressivi, non sul singolo mese ma sul reddito annuo stimato (stesso principio spiegato nella guida sul conguaglio di fine anno).
- Detrazioni da lavoro dipendente (art. 13 TUIR): riducono l'IRPEF dovuta, tanto più quanto più basso è il reddito annuo — è uno dei motivi principali per cui il netto di due colleghi con lo stesso lordo può differire (vedi come funzionano nel dettaglio).
- Addizionale regionale e comunale: dovute in base al comune di residenza al 1° gennaio, spesso trattenute l'anno dopo come saldo, insieme a un acconto sull'anno in corso.
- Netto: quello che arriva davvero sul conto.
Un esempio numerico
Lordo mensile di €2.000:
Contributi INPS (9,19%): €2.000 × 9,19% = €183,80
Imponibile fiscale: €2.000 − €183,80 = €1.816,20
Su un imponibile annuo stimato di circa €21.794 (€1.816,20 × 12, semplificando e ignorando per chiarezza mensilità aggiuntive), con gli scaglioni IRPEF 2026 (23% fino a €28.000) l'IRPEF lorda annua sarebbe:
€21.794 × 23% = €5.012,71 l'anno, circa €417,73 al mese
Da qui si sottraggono ancora le detrazioni da lavoro dipendente (l'importo esatto dipende dal reddito complessivo, non è una cifra fissa) e le eventuali addizionali, per arrivare al netto finale — che quindi è sempre più alto di questa sola IRPEF lorda intermedia.
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