Come si calcolano gli straordinari: le maggiorazioni spiegate

Un'ora di straordinario non vale sempre lo stesso: la percentuale di maggiorazione sulla paga oraria cambia a seconda di QUANDO la fai, non solo del fatto che sia straordinario. Il tuo CCNL definisce percentuali diverse per almeno tre situazioni, che si possono anche combinare tra loro: feriale o festivo, diurno o notturno.

Le categorie principali

Molti CCNL prevedono anche una categoria a parte per il sabato, con percentuali proprie (diurno/notturno) diverse sia dal feriale infrasettimanale sia dal festivo vero e proprio.

Un esempio numerico (percentuali di esempio, non universali)

Paga oraria ordinaria: €12,00. Ipotizziamo maggiorazioni di esempio — feriale diurno 15%, feriale notturno 30%, festivo diurno 30% (le percentuali reali dipendono dal tuo contratto, verificale sempre lì):

2 ore di straordinario feriale diurno: €12,00 × 1,15 × 2 = €27,60

Le stesse 2 ore, ma dopo la soglia notturna: €12,00 × 1,30 × 2 = €31,20

La differenza — €3,60 su sole 2 ore in questo esempio — è il motivo per cui vale la pena tracciare con precisione l'orario esatto di inizio e fine di ogni turno, non solo il totale di ore fatte.

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Da sapere: se uno stesso turno di straordinario attraversa la soglia notturna (es. inizia alle 21:00 e finisce alle 23:00), le ore prima e dopo la soglia si calcolano separatamente, ciascuna con la propria maggiorazione — non si applica la maggiorazione più alta a tutto il turno.

Se vuoi che questi calcoli li faccia l'app per te, turno per turno, con le percentuali del tuo contratto — comprese le ore a cavallo della soglia notturna — puoi provare Tracciamento Straordinari, l'app gratuita di Bussola. Vedi anche come funziona la soglia dello straordinario notturno.

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