Detrazioni fiscali sulla pensione: come funzionano e a chi spettano
Chi percepisce una pensione ha diritto a una detrazione IRPEF che si riduce man mano che il reddito cresce, fino ad azzerarsi del tutto sopra i €50.000 di reddito complessivo annuo (art. 13, comma 3, del TUIR). A questa si possono sommare, se spettano, le detrazioni per i familiari a carico.
La formula ufficiale della detrazione da pensione
- Reddito complessivo fino a €8.500: detrazione di €1.955, che però non può mai scendere sotto un minimo garantito di €713
- Da €8.500 a €28.000: €700, aumentati di 1.255 × (28.000 − reddito) ÷ 19.500
- Da €28.000 a €50.000: €700 × (50.000 − reddito) ÷ 22.000
- Oltre €50.000: nessuna detrazione
C'è anche una piccola maggiorazione aggiuntiva (comma 3-bis): +€50 per chi ha un reddito complessivo tra €25.000 e €29.000.
Due esempi numerici
Reddito complessivo di €20.000 (fascia €8.500–28.000):
€700 + 1.255 × (28.000 − 20.000) ÷ 19.500 = €700 + €514,87 = €1.214,87
Reddito complessivo di €35.000 (fascia €28.000–50.000):
€700 × (50.000 − 35.000) ÷ 22.000 = €477,27
Le detrazioni per i familiari a carico
Sono un discorso separato dalla detrazione da pensione, e si sommano ad essa se spettano (art. 12 TUIR):
- Coniuge a carico (reddito proprio del coniuge non superiore a €2.840,51): detrazione decrescente, dai valori più alti per redditi bassi fino ad azzerarsi sopra €80.000 di reddito complessivo del pensionato.
- Figli a carico: dal 2022 l'Assegno Unico Universale ha sostituito la detrazione IRPEF per i figli sotto i 21 anni — non è più questa la via per loro. Una detrazione IRPEF (fino a €950, decrescente fino ad azzerarsi a €95.000 di reddito) resta invece per i figli tra 21 e 29 anni, o con disabilità certificata anche oltre i 30.
Se hai altri redditi, devi comunicarlo tu all'INPS
L'INPS applica le detrazioni sulla tua pensione assumendo, di default, che sia il tuo unico reddito. Se in realtà hai anche altri redditi (un altro lavoro, un'altra pensione, redditi da capitale) che cambiano il diritto alle detrazioni o l'aliquota giusta, sei tu a doverlo comunicare — tempestivamente, non a consuntivo — tramite il servizio online dell'INPS "Dichiarazione per il diritto alle detrazioni d'imposta per redditi e per carichi di famiglia" (si accede con SPID, CIE o CNS, di norma disponibile da metà ottobre per l'anno successivo).
Se non lo comunichi, l'INPS continua ad applicare detrazioni che in realtà non ti spettano (in tutto o in parte): la differenza non sparisce, viene recuperata più avanti — nel conguaglio di fine anno o in dichiarazione dei redditi — di solito tutta insieme, con un impatto più forte sul netto di quel momento. Vedi anche come funziona il conguaglio IRPEF sulla pensione.
Se vuoi vedere l'effetto di queste detrazioni sul tuo cedolino reale — comprese quelle per coniuge e figli a carico — puoi provare Cedolino Pensione, l'app gratuita di Bussola.
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