Come funziona il conguaglio IRPEF sulla pensione

Ogni mese l'ente pensionistico trattiene l'IRPEF stimando quale sarà il tuo reddito per l'intero anno, non quello del singolo mese. A dicembre (o nell'ultimo cedolino, se la pensione cessa prima) confronta quella stima con l'imponibile reale maturato nell'anno e aggiusta la differenza in un'unica soluzione: è il conguaglio. Per questo il netto di dicembre spesso si discosta, anche parecchio, da quello degli altri mesi — non è un errore.

Perché stima e reale possono differire

Un esempio numerico

Pensione lorda di €2.300 al mese, 13 mensilità (12 ordinarie più la tredicesima a dicembre). L'imponibile annuo reale è:

€2.300 × 13 = €29.900

Con gli scaglioni IRPEF 2026 (23% fino a €28.000, 33% da €28.001 a €50.000), l'IRPEF dovuta per l'intero anno è:

€28.000 × 23% = €6.440,00
€1.900 (la parte oltre €28.000) × 33% = €627,00
Totale IRPEF annua: €7.067,00

Se durante l'anno l'ente avesse trattenuto l'IRPEF calcolandola come se l'intero imponibile restasse nel primo scaglione (23% su tutto), il conguaglio di dicembre recupera la differenza tutta insieme — il motivo per cui proprio il cedolino con la tredicesima, che dovrebbe essere il più ricco dell'anno, a volte delude rispetto alle aspettative.

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Da sapere: il meccanismo è identico, a parità di scaglioni, per chi ha altre fonti di reddito (un'altra pensione, un lavoro) che il sostituto d'imposta non conosce: senza segnalarlo, ognuno applica le detrazioni come se fosse l'unico reddito, ed è di nuovo la dichiarazione dei redditi (non un cedolino) a fare il conguaglio finale su tutto insieme.

Se vuoi vedere in anticipo l'effetto di un conguaglio sul tuo cedolino — o simulare come cambia il netto con la tredicesima o dopo un aumento di perequazione — puoi provare Cedolino Pensione, l'app gratuita di Bussola con lo stesso motore di calcolo IRPEF progressivo di un cedolino reale.

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